Dalla magia alla filologia: documenti su libri e biblioteche nell'Antichità

Nicola Reggiani

Abstract


La recente riproposizione di tre studi incentrati sulla storia del libro e delle biblioteche nell'Antichità favorisce nuove riflessioni su una delle problematiche più significative dell'evoluzione dei materiali scrittori antichi, il passaggio dal rotolo papiraceo al codice pergamenaceo. Nel contributo si propone che la categoria sulla quale si gioca la dicotomia fra rotolo e codice non sia quella dell'ideologia culturale di determinate classi sociali, bensì quella della finalità d'uso, che oppone a tipologie demandate alla annotazione estemporanea e non-conservativa di un testo, forme durevoli dello stesso testo: da una parte, la religiosità quasi magica della trasposizione materiale momentanea di un logos sacralizzato in virtù dell'appartenenza ad una tradizione sapienziale orale; dall'altra, il tecnicismo di un'attenzione rivolta all'oggetto-libro in quanto tale, a un testo fissato per l'eternità in sé e per sé. La vera innovazione, come già notava G. Cavallo, sta nella generalizzazione del codice come supporto scrittorio anche per i testi destinati alla conservazione bibliotecaria.

Three recent publications focused on ancient books and libraries reconsider the most important change in the history of writing supports: the transition from the papyrus roll to the parchment codex in Late Antiquity. The reasons for adopting the codex form of the book are several: the format is more economical, as both sides of the writing material can be used; and it is portable, searchable, and easy to conceal. The Christian authors may also have wanted to distinguish their writings from the pagan texts written on scrolls, and the change was previously considered as if it was born in the first Christian communities. The development in the use of the roll is related to forms of conservation of the text itself, from sophistic Athens through Alexandrian philology to the editorial culture of ancient Rome. From this point of view, the victory of the codex appears to be a consequence of the end of the usage of the roll as a mean of cultural transmission, occurred when classical texts were perceived as extracts to be collected, and no longer as parts of a sacred tradition.


Full Text: PDF

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.